NOLT e il poliestere riciclato: un passo verso un futuro più sostenibile
La scelta di materiali riciclati è decisiva per ridurre la nostra impronta ecologica. Ecco il ruolo del poliestere riciclato nei capi firmati NOLT.

In un mondo in cui la protezione dell'ambiente è diventata una preoccupazione essenziale, la scelta di materiali riciclati gioca un ruolo cruciale nella riduzione della nostra impronta ecologica. 🐾 Infatti, ad oggi, la coscienza ecologica è sempre più presente e marcata. Spinge i marchi a cercare di trovare e utilizzare soluzioni meno inquinanti per soddisfare i propri clienti. Il poliestere riciclato, in particolare, emerge come un protagonista chiave nella lotta contro il consumo eccessivo di risorse e l'inquinamento da plastica.
Che cos'è il poliestere riciclato?
Il poliestere riciclato è una forma evoluta del poliestere tradizionale, che è uno dei materiali più diffusi nell'industria tessile e in molti altri settori. A differenza del poliestere vergine, che è fabbricato a partire da risorse petrolifere grezze, il poliestere riciclato deriva dalla valorizzazione di rifiuti plastici preesistenti, come bottiglie in PET, pneumatici di automobili o imballaggi in plastica. Questo ingegnoso processo di riciclaggio permette di dare una seconda vita a materiali altrimenti destinati all'incenerimento, alla discarica o all'inquinamento dei nostri oceani.
Perché privilegiare il poliestere riciclato?
Innanzitutto, nel nostro settore, il consumo di fibra tessile e di tessuti sportivi non ha smesso di aumentare negli ultimi anni e continuerà a crescere (a un ritmo di circa il 3 % in più all'anno da qui al 2030). Le ragioni principali sono l'aumento del tempo dedicato alla pratica sportiva, dovuto in particolare a un accesso più facile allo sport e a una coscienza del benessere e del tempo per sé sempre più importante. Ad oggi, il tessile sportivo è composto principalmente da poliestere standard (più della metà delle fibre utilizzate nel mondo tessile) o da nylon.
Da un punto di vista più globale, la produzione di tessuti e di materiali plastici vergini è pesante in termini di consumo di energia e di risorse naturali, generando al contempo importanti emissioni di gas a effetto serra. Il poliestere standard è un derivato del petrolio, il che lo rende un materiale molto inquinante. Il poliestere riciclato, al contrario, offre un'alternativa più rispettosa dell'ambiente. Riciclando i rifiuti plastici, riduciamo la dipendenza dal petrolio, limitiamo le emissioni di carbonio e contribuiamo alla preservazione del nostro fragile ecosistema.
Non è tutto. Optando per il poliestere riciclato, riduciamo anche il volume di rifiuti plastici che finiscono nelle discariche e negli oceani**, limitando così gli impatti dannosi sulla vita marina e sugli ecosistemi marini**.
Optando per il poliestere riciclato, abbiamo quindi l'occasione di fare una scelta consapevole per sostenere pratiche più sostenibili nell'industria tessile sportiva e di contribuire alla preservazione del nostro pianeta per le generazioni future.
Il poliestere riciclato: come funziona?
1 – La raccolta dei rifiuti in poliestere
Il processo di riciclaggio del poliestere inizia con la raccolta dei rifiuti in poliestere, provenienti principalmente da bottiglie in PET, imballaggi plastici e rifiuti tessili. I sistemi di raccolta differenziata in numerosi paesi facilitano la cernita e il recupero di questi rifiuti specifici per indirizzarli verso i centri di riciclaggio.
2 – La cernita e il lavaggio
Una volta raccolti, i rifiuti in poliestere subiscono una cernita minuziosa per eliminare i contaminanti come le etichette di carta, i tappi di plastica e altri materiali non riciclabili. In seguito, questi rifiuti vengono lavati accuratamente per eliminare i residui e le impurità, garantendo così un materiale di qualità per il successivo processo di riciclaggio.
3 - La macinazione e la fusione
Dopo il lavaggio, i rifiuti in poliestere vengono macinati in piccole particelle. Questi frammenti vengono poi riscaldati ad alta temperatura per fonderli e trasformarli in una sostanza semiliquida chiamata «melt».
4 - La filatura e i nuovi fili di poliestere riciclato
Il melt ottenuto viene estruso attraverso fori sottili per formare fili continui. Questi fili vengono poi raffreddati e solidificati per ottenere filamenti di poliestere riciclato. Questi nuovi fili di poliestere riciclato possono poi essere utilizzati per la fabbricazione di tessuti.

NOLT e il poliestere riciclato
Da NOLT, teniamo ai valori eco-responsabili e alla protezione dell'ambiente. È per questo che proponiamo unicamente tessuti fabbricati a partire da poliestere riciclato e fabbricati in Europa.
Il nostro filo di poliestere è fabbricato a partire da bottiglie in PET raccolte nel mar Mediterraneo in collaborazione con associazioni di pescatori.
Questi frammenti di polimero recuperati vengono poi lavati e sminuzzati in Spagna con SEAQUAL, quindi riscaldati per diventare frammenti fusi ed estrusi in filo. Nei nostri laboratori in Portogallo e in Italia, questo filo viene testurizzato e tessuto per trasformarlo in tessuto vergine che dà infine vita all'attrezzatura sportiva che proponiamo (gamma di maglie sportive, pantaloncini, calze, tute…).
Durante la realizzazione del design della maglia da parte dell'eccellente Clément Thiery @saintetixx, che propone un'offerta grafica su misura eccezionale, il procedimento di stampa utilizzato è quello della sublimazione, molto più ecologico della tintura, che richiede un maggior consumo di energia. Ad alta temperatura, tra i 180 e i 210°, e accompagnato da una forte pressione, l'inchiostro a base d'acqua si impregna direttamente sulla maglia e si solidifica al suo interno per pigmentarla.
Attenti a preservare l'ambiente durante tutta la nostra produzione**, anche gli scarti di produzione vengono rivalorizzati**, così come le maglie giunte a fine vita, verso soluzioni più eco-responsabili. La nostra ambizione è quella di continuare a migliorare questo processo che abbiamo chiamato R-SHAPE.
I numeri che ti faranno restare di sasso
- Il 15 % del tessile finisce in scarti di produzione non utilizzati
- L'80 % dei tessili utilizzati nell'Unione Europea non viene riciclato
- Solo il 13 % dei rifiuti tessili mondiali attuali viene riciclato in un modo o nell'altro
- In totale, meno dell'1 % dei tessili d'abbigliamento viene riciclato in capi nuovi
- Il restante 73 % dei rifiuti tessili viene incenerito o messo in discarica, il che comporta una perdita netta importante di energia e di materiali e le emissioni di gas a effetto serra provocate dall'incenerimento
Focus sul poliestere riciclato SEAQUAL®
Il Seaqual® è un poliestere riciclato al 100 % le cui materie provengono per il 10 % da rifiuti degli oceani (reti da pesca, bottiglie di plastica recuperate negli oceani, ecc.). È il poliestere che utilizziamo da NOLT.
Questi rifiuti sono raccolti da pescatori e da organizzazioni sulle spiagge d'Europa, intorno al Mediterraneo e sulla costa occidentale dell'Africa.
Il tessuto Seaqual® Yarn è certificato GRS (Global Recycled Standard) e Oeko-Tex 100.
Attenzione, il Seaqual® resta una materia sintetica: anche se riciclato, rimane responsabile dell'inquinamento da microparticelle di plastica. *
Allora, adesso il poliestere riciclato ti è chiaro come il sole, no?
Bibliografia interessante per approfondire:
- Vers une prise de conscience des enjeux éthiques des matières textiles par les consommateurs dans le cadre de la transition écologique
- Investigating thermophysiological comfort properties of polyester knitted fabrics
- Preferred Fiber & Materials Market Report
- Macromolecular Materials and Engineering (2019)
- Le polyester recyclé, cet écran de fumée
- Qu’est-ce que le polyester recyclé ?
- Ces 4 chiffres qui donnent envie de boycotter le Black Friday
- 73% des déchets textiles sont brûlés ou jetés
- What is Texloop?
- +600 TISSUS INNOVANTS MIS AU POINT ET UTILISÉS DEPUIS 2009
- A STARTING POINT FOR A CLEANER OCEAN
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